Intervista a Nicola Bassetto della Rete degli studenti medi

tervistato per voi Nicola Bassetto, membro dell’esecutivo per l’organizzazione del Pride e della campagna per il Si al referendum sulle trivelle.

1- Cos’è rete degli studenti medi?
Rete degli studenti medi è un’organizzazione sindacale per gli studenti, il più importante sindacato studentesco italiano ed è presente nella maggior parte delle Regioni. La sua storia inizia con l’ UDS nel 1994, nel 2007 avvenne una scissione a causa di un patto con la CGL: nacquero allora l’ ISM e la RETS. Nel 2010 nacque ufficialmente Reti degli studenti medi nata dalla loro unione.
2- Cosa consiste il vostro operato?
Il nostro operato consiste principalmente nella tutela dei diritti degli studenti, ossia: nel far rispettare lo statuto studentesco all’interno degli istituti, nel creare nuovi diritti e nuovi statuti ( Statuto degli studenti e studentesse stage ), nel creare eventi come feste e aperitivi e nell’ invitare ad investire le varie regioni al diritto allo studio ( trasporti, caro libri e accesso alle fonti ).
3- Cosa vi spinge a farlo’?
Da parte mia c’è la passione e la voglia di essere impegnati in qualcosa che mi interessa; la Rete per me è come una famiglia perché sono sempre pronti ad aiutarmi.
4- In cosa consisteva l’evento svoltosi il 23 marzo in Piazzetta Indipendenza?
L’ evento consisteva principalmente in una commemorazione generale per tutte le vittime del terrorismo, quindi non soltanto quelle di Bruxelles, ma anche quelle di Istanbul, Ankara e Parigi, per non parlare anche di quelli svoltisi in Pakistan e in Siria. L’evento riprendeva quello che hanno fatto gli abitanti di Bruxelles dopo l’attentato, ossia andare a colorare le piazze con messaggi di pace in risposta agli attentati, lanciando così un forte messaggio:” non abbiamo paura del Terrore”. L’evento ovviamente è stato criticato dalla Destra trevigiana. L’evento è stato coordinato con altre città venete, dai capoluoghi di provincia ai centri minori.
5- Che posizione occupi in Rete degli studenti medi?
Sono all’interno dell’esecutivo, un esecutivo ancora liquido e , a breve, distribuiremo i vari ruoli. Io , ad esempio mi sto occupando del Pride e del referendum sulle trivelle; ci siamo schierati dalla parte del si, ossia per abolire le trivellazioni.
6- Come ci sei venuto in contatto?
Sono entrato a contatto con rete durante un’assemblea d’istituto al Liceo Canova; qui la vecchia rappresentante, Rachele Scarpa, in seguito ad un intervento contro la lista di destra, mi convinse ad andare ad una assemblea di Rete. A quei tempo ero simpatizzante della disobbedienza trevigiana e del coordinamento studentesco e quindi provai ad andarci e, col passare degli anni, diventai membro dell’esecutivo.
7- Qual’era il messaggio della manifestazione del 23?
Oltre al messaggio di pace il nostro è stato un messaggio di accoglienza, un invito a non chiudere le frontiere come sta accadendo in Grecia e in altri paesi dei Balcani. Siamo sempre stati convinti nel ripudiare la guerra anche come mezzo di difesa.
8- Quali sono i pilastri che reggono la società giusta?
I pilastri sono: uguaglianza, democrazia e pacifismo poiché come Rete crediamo che vita e guerra non possano essere concordi.
9- Cos’è per te un muro?
Secondo me un muro può essere sia fisico ma anche invisibile come quelli che noi studenti viviamo, ossia : il caro libri, i trasporti e La Buona Scuola. Soprattutto l’ultima ci portò a manifestazioni contro il ministero, scontri con la polizia e una serie di attività di piazza con i sindacati e, per la prima volta, tutti i sindacati si unirono in una grande associazione contro la Riforma.
10- Qualche augurio al Mondo?
L’ augurio che mi sento di più di fare è quello di lottare continuamente per l’uguaglianza fino al suo completo raggiungimento, dalla parità dei sessi, a quella degli orientamenti sessuali e anche a quella politica libera da ogni forma di estremismo.
11- Come vi relazionate nei confronti di Lotta Studentesca?
Lotta studentesca è la giovanile di Forza Nuova, un partito di estrema destra, per niente in linea coi principi costituzionali in quanto la nostra costituzione è figlia della Resistenza. Con loro abbiamo sempre cercato la via del dialogo che venne sempre declinato con lancio di bombe carta, imbrattamenti delle pareti nelle nostre sedi e pestaggi in centro. Con loro non condividiamo nessuna idea: dalla loro posizione sull’immigrazione alla loro idea di “scuola” , e alla loro posizione sulla società. A Dicembre vennero autorizzati dal comune con giunta di Sinistra a manifestare, noi organizzammo una contro manifestazione. Ci dichiariamo anti fascisti e democratici, i membri di Rete sono tutti tesserati ANPI e quindi, attraverso attività di piazza, spieghiamo ai cittadini che gli estremismi sono sbagliati e che le facili soluzioni populiste offerte dalle destre non conducono da nessuna parte. Davanti ad un mondo interculturale noi non possiamo relegarci nel Medioevo.

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